Statuto

Art. 1 – COSTITUZIONE DENOMINAZIONE

E’ costituita una Associazione Sportiva, culturale ricreativa e del tempo libero, senza fine di lucro, denominata Associazione Sportiva Dilettantistica SENZA FONDO SUB – SIENA

Art. 2 – SEDE
L’Associazione ha sede in Monteriggioni (SI), Loc. Badesse, Via P. Nenni n. 29, presso Plurigest srl”.
Potranno essere istituite anche sezioni distaccate, al fine del raggiungimento degli scopi sociali.

Art. 3 – SCOPI
L’Associazione Sportiva dilettantistica senza scopo di lucro si propone i seguenti scopi:
a) promuovere qualsivoglia iniziativa ed attività nel campo delle attività subacquee con autorespiratore ad aria ed a miscele di gas, nonché del nuoto con o senza attrezzatura subacquea leggera, del salvamento, del primo soccorso, della salvaguardia della vita dell’uomo in ambiente acquatico, della tutela e difesa dell’ambiente, di attività correlate sempre e comunque inerenti e riguardanti anche l’avvicinamento delle persone all’esercizio fisico in acqua;
b) trasmettere ai propri associati la cultura ed il rispetto dell’ambiente marino, favorendo l’arricchimento del patrimonio professionale, culturale, tecnico, sportivo degli associati stessi;
c) introdurre gli associati e trasmettere agli stessi, attraverso l’insegnamento delle varie attività subacquee e non, la passione per il mondo marino, organizzando corsi di vario livello di addestramento e specializzazione, per favorire l’apprendimento e la conoscenza delle tecniche di immersione e l’ambiente subacqueo;
d) favorire i propri associati nell’applicazione delle tecniche e delle conoscenze apprese con la partecipazione ai corsi di addestramento subacqueo, sia promossi dall’associazione che da altri, attraverso la pratica in acque libere, l’effettuazione di attività volte alla pratica in piscina o acque delimitate, mare, lago, specchi d’acqua in genere;
e) adottare di standard minimi d’insegnamento, le norme ed i regolamenti relativi all’esercizio di tale attività;
f) favorire la partecipazione degli associati a convegni, congressi, gruppi di lavoro, attività formative o di aggiornamento, viaggi subacquei, manifestazioni fieristiche;
g) curare la distribuzione ai propri associati di testi, pubblicazioni, stampati, supporti didattici e promozionali, utili e/o necessari per lo svolgimento delle loro attività, per la corretta conoscenza delle tecniche ed attività svolte dal circolo;
h) promuovere l’utilizzo personale di attrezzature atte ad acquisire maggior confort e sicurezza in immersione, proponendo ai propri associati varie tipologie di attrezzature subacquee.
i) L’associazione può, inoltre, avviare qualunque altra attività, anche pubblicitaria, ritenuta valida al raggiungimento dei fini sociali.
Il sodalizio si conforma alle norme e alle direttive degli organismi dell’ordinamento sportivo, con particolare riferimento alle disposizioni del CONI, nonché agli Statuti ed ai Regolamenti delle Federazioni sportive nazionali o dell’ente di promozione sportiva cui l’associazione si affilia mediante delibera del Consiglio direttivo.
L’associazione, per tali scopi, nei limiti delle proprie disponibilità finanziarie, si doterà di mezzi ed attrezzature idonee allo scopo e potrà assumere appalti e concessioni da parte di Enti pubblici e privati.
Inoltre l’associazione, mediante specifiche deliberazioni, potrà:
• effettuare raccolte pubbliche occasionali di fondi;
• esercitare, in via meramente marginale e senza scopo di lucro, attività di natura commerciale per autofinanziamento (in tal caso dovrà osservare le normative amministrative e fiscali vigenti);
• svolgere tutte quelle altre attività necessarie o utili per il conseguimento dello scopo sociale.

Art. 4 – DURATA
La durata dell’Associazione è illimitata. Lo scioglimento viene deliberato dall’assemblea straordinaria.

Art. 5 – SOCI E LORO CATEGORIE
Possono far parte dell’associazione le persone fisiche di ambo i sessi e le persone giuridiche, in regola con il pagamento delle quote stabilite all’art. 10 del presente Statuto, ed il numero degli associati è illimitato.
I soci si distinguono in:
1. Soci Fondatori
2. Soci Ordinari
3. Soci Onorari: sono dichiarati tali, da parte del Consiglio Direttivo, le persone fisiche o gli enti che operino o abbiano operato con particolare impegno a favore della associazione.
Il socio onorario non paga nessuna quota.
La distinzione di denominazione è posta per fini esclusivamente interni all’Associazione e non comporta nessuna differenziazione nel rapporto associativo; tutti gli associati hanno infatti eguali diritti. Il rapporto associativo è disciplinato in maniera uniforme per tutti gli associati e uniformi sono le modalità associative, che sono volte a garantire l’effettività del rapporto associativo medesimo.

Art. 6 – AMMISSIONE DEI SOCI
Per l’ammissione a socio, si deve presentare domanda al Consiglio Direttivo che la esaminerà e del suo esito ne darà debita comunicazione. Il giudizio del Consiglio Direttivo è insindacabile e contro la sua decisione non è ammesso né appello né reclamo.
I soci, inoltre, dichiarano di accettare lo Statuto Sociale e il Regolamento in vigore al momento della loro iscrizione e di rispettarli in maniera incondizionata.
I soci, una volta ammessi, pagano la quota d’iscrizione (una-tantum) e la quota associativa annuale i cui importi sono regolamentati annualmente dal Consiglio Direttivo dell’Associazione.
I soci che partecipano ad una delle attività sociali sono tenuti a versare un corrispettivo specifico per le spese varie.
Il vincolo associativo è a tempo indeterminato. La cessazione dalla qualità di socio è conseguenza del verificarsi di una delle cause contemplate dal successivo art. 10.

Art. 7 – DOVERI DEI SOCI
Tutti i soci hanno il dovere di:
1. mantenere specchiata condotta morale nell’ambito dell’Associazione ed al di fuori di essa;
2. versare puntualmente le quote sociali stabilite ed il corrispettivo per l’attività prescelta;
3. astenersi da qualsiasi atto che possa nuocere all’Associazione

Art. 8 – DIRITTI DEI SOCI
Tutti i soci hanno eguali diritti e cioè di:
1. frequentare i locali sociali, di servirsi degli impianti e dei servizi gestiti dall’Associazione.
2. partecipare a qualsiasi manifestazione organizzata dall’Associazione sia nazionale che internazionale;
3. frequentare i corsi di istruzione nei giorni e nelle ore fissate dagli organi tecnici;
4. intervenire e discutere alle assemblee generali; presentare proposte e/o reclami per scritto al Consiglio Direttivo;
5. partecipare con il proprio voto alla delibera dell’Assemblea, purché in regola con la qualifica di socio;
6. di esercitare il diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie sempreché in regola con le quote sociali e/o ogni altra somma dovuta all’associazione.

Art. 9 – QUOTE SOCIALI
Le quote saranno:
1. Associativa annuale, uguale per tutti i soci, regolamentata annualmente dal Consiglio Direttivo
2. Aggiuntiva per il pagamento di corrispettivi specifici per le attività prescelte.
Ogni socio deve versare la quota associativa stabilita dal Consiglio Direttivo di anno in anno entro il termine fissato dal Consiglio stesso.
La quota associativa non è rivalutabile, ma variabile e non è trasmissibile neanche in caso di morte.
Nessuna delle due quote soprascritte sono restituibili in caso di recesso, dimissioni o radiazione dall’associazione.

Art. 10 – CESSAZIONE DELLA QUALIFICA DI SOCIO
I soci cessano di far parte dell’Associazione per:
a) recesso o dimissioni che devono essere comunicate al Presidente entro il 30 novembre a mezzo raccomandata, dopo tale termine l’iscrizione si rinnova tacitamente per l’anno successivo;
b) radiazione per:
1) decisione del Consiglio Direttivo a causa di gravi inadempienze; qualora il socio dimostri di non condividere le finalità dell’Associazione;
2) morosità, qualora il socio non abbia provveduto al pagamento delle quote associative e/o contributi sociali entro i termini previsti dal regolamento;
3) comportamento non consono al vivere civile e al rispetto delle regole;
4) in caso di socio che presta la sua opera all’interno dell’associazione, nel caso in cui questo sia socio di analoga associazione o presti la sua opera all’interno di analoga associazione e senza autorizzazione del Consiglio Direttivo.
L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo e comunicata all’interessato a mezzo posta.
Il socio escluso non può essere riammesso a meno che l’esclusione non sia dovuta al mancato pagamento delle quote sociali; in tal caso egli potrà essere riammesso, previo versamento delle quote arretrate.
Il socio receduto, dimissionario o radiato non ha diritto al rimborso delle quote già versate né ad indennità di alcun titolo.
Il socio receduto, dimissionario o radiato deve, comunque, regolarizzare ogni eventuale sua posizione debitoria su semplice richiesta dell’associazione.

Art. 11 – SANZIONI PER I SOCI
In caso di trasgressioni alle norme sportive e sociali nonché alla disciplina tecnica il Consiglio Direttivo può infliggere al Socio le seguenti sanzioni:
a. Avvertimento;
b. Ammonizione;
c. Diffida;
d. Sospensione a tempo illimitato;
e. Radiazione.

Art. 12 – PATRIMONIO SOCIALE
Il patrimonio sociale è costituito:
1. da beni mobili ed immobili che diverranno proprietà dell’ Associazione;
2. da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
3. da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti effettuati da soci, dai privati o da Enti;
Le entrate dell’Associazione per il conseguimento dei propri fini istituzionali sono costituite:
a) dalle quote sociali e dai corrispettivi specifici versati dai soci per le attività sociali;
b) dall’utile derivante dalle attività e manifestazioni eventualmente organizzate o alle quali essa partecipa;
c) dagli introiti derivanti dalla eventuale gestione di bar o spacci interni gestiti direttamente dai soci dell’Associazione sportiva, nonché dalla vendita e dal noleggio ai soci di materiale sportivo necessario per lo svolgimento della pratica sportiva;
d) da ogni eventuale entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.
Le somme versate per la quota sociale o contributo associativo, non sono né rivalutabili né trasmissibili.
Per le somme incassate a titolo diverso dalle quote sociali, l’associazione osserverà le normative amministrative e fiscali previste per legge.

Art. 13 – ESERCIZIO SOCIALE E RENDICONTO
L’anno sociale e l’esercizio finanziario coincidono con l’anno solare. Entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio, il Consiglio Direttivo redige un rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’approvazione dell’ Assemblea dei soci secondo le disposizioni del presente Statuto.
Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati, con separata indicazione dell’eventuale attività commerciale posta in essere accanto all’attività istituzionale; ciò anche attraverso una separata relazione di accompagnamento.
Copia del rendiconto deve essere messa a disposizione di tutti gli associati, con la convocazione dell’assemblea che ne ha all’ordine del giorno l’approvazione.
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, i proventi delle attività, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 14 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Gli organi dell’Associazione sono:
a) l’Assemblea dei soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) i Comitati ai quali possono essere chiamati dal Consiglio Direttivo soci che non appartengono al C.D. stesso.
Le prestazioni di tutti i componenti gli organi sociali sono a titolo gratuito ed onorifico, salvo il rimborso delle spese sostenute dai membri del Consiglio Direttivo e dagli altri soci nell’espletamento di specifici incarichi loro conferiti dal Consiglio stesso.

Art. 15 – L’ASSEMBLEA
L’Assemblea dei soci è il massimo organo dell’Associazione. Essa rappresenta la totalità dei soci e le sue delibere vincolano tutti i soci, anche se assenti o dissenzienti.
L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria. La convocazione dell’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria è fatta mediante affissione dell’avviso di convocazione nei locali della sede sociale almeno venti giorni prima di quello fissato per la riunione.
Nell’avviso di convocazione, firmato dal Presidente della Associazione, devono essere indicati l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora fissati, sia in prima che in seconda convocazione.
L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione se sono presenti almeno la metà più uno degli aventi diritto al voto, mentre in seconda convocazione, che ha luogo almeno un’ora dopo quella fissata in prima convocazione, qualunque sia il numero dei soci presenti.
All’Assemblea partecipano tutti i soci iscritti nei libri sociali ed in regola con il pagamento delle quote sociali.
L’Assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti.
Ogni socio nelle assemblee ordinarie e straordinarie ha diritto ad un voto.
E’ ammessa la rappresentanza a mezzo delega nella misura massima di una delega per persona.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione. L’Assemblea elegge il Segretario e, ove necessario, due scrutatori.
L’Assemblea vota per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede a scrutinio segreto secondo quanto previsto dal regolamento.
Le deliberazioni dell’Assemblea devono risultare da un verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea e raccolte in apposito registro.

Art. 16 – L’ASSEMBLEA ORDINARIA
L’Assemblea ordinaria deve essere convocata dal Presidente almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
E’ compito dell’Assemblea ordinaria discutere e deliberare in ordine alla approvazione della relazione economica e finanziaria e del conto consuntivo deliberati ogni anno dal Consiglio Direttivo;

Art. 17 – L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA
L’Assemblea straordinaria è convocata dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario.
Essa deve inoltre essere convocata quando ne sia fatta richiesta scritta da almeno la metà dei membri del Consiglio Direttivo o da un quinto dei soci.
L’Assemblea straordinaria delibera:
a) sulle modifiche dello statuto dell’Associazione;
b) sullo scioglimento dell’Associazione;
c) sulla elezione del Consiglio Direttivo secondo quanto previsto dal regolamento;
d) sui vari regolamenti;
e) su tutto quanto non sia di competenza dell’assemblea ordinaria.
Sulle modifiche dello Statuto Sociale e sullo scioglimento dell’Associazione il voto è valido se approvato dai 2/3 dei soci iscritti e abilitati al voto.

Art. 18 – CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è composto da tre membri, compreso il Presidente, eletti dall’Assemblea tra i soci in regola con il pagamento della quota sociale.
Spetta, pertanto, al consiglio, a puro titolo esemplificativo e non esaustivo:
1. curare l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea;
2. amministrare con oculatezza i beni dell’Associazione e quelli dalla stessa detenuti a qualsiasi titolo;
3. applicare il Regolamento e predisporre le eventuali modifiche;
4. redigere il rendiconto economico e finanziario;
5. istituire eventuali sezioni in altre città;
6. nominare eventuali commissioni tecniche, conferire incarichi e deleghe;
7. compiere tutti gli atti che concorrono al raggiungimento degli scopi sociali e che non siano riservati all’Assemblea o al Presidente.
Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente, il vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere.
In caso di dimissioni di consiglieri prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo decide la loro reintegrazione per cooptazione o fra i primi non eletti.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono indette dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga opportuno o su domanda di almeno la metà più uno dei consiglieri.
Le riunioni del Consiglio sono valide purché sia presente almeno la maggioranza dei suoi componenti.
Le delibere del Consiglio sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti.
Il sistema di votazione può essere palese o a scrutinio segreto.
Nelle votazioni palesi, in caso di parità, prevale il voto del Presidente; in quelle segrete la parità comporta il riesame della proposta.
Non è ammessa delega.

Art. 19 – IL PRESIDENTE
Il Presidente dell’Associazione ha la rappresentanza legale e la firma sociale.
Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo, dura in carico un triennio e può essere rieletto.
Il Presidente sovrintende all’attività sociale di ogni settore, in conformità alle delibere dell’Assemblea dei soci. Convoca il Consiglio Direttivo, ne presiede le riunioni e ne firma le delibere. Firma il bilancio preventivo ed il rendiconto annuale da presentare all’Assemblea, convoca e dichiara aperte le Assemblee.
In caso di temporanea assenza o impedimento, il Presidente delega in tutto od in parte le sue funzioni o i suoi poteri al Vice Presidente.
In caso di dimissioni del Presidente, egli rimane in carica temporaneamente per l’ordinaria amministrazione.

Art. 20 – Il VICEPRESIDENTE
In assenza del Presidente lo sostituisce in toto e, nella regolare conduzione, lo collabora.

Art. 21 – IL SEGRETARIO
Assicura la funzionalità e l’efficienza della Segreteria nel rispetto delle direttive impartite dal Consiglio Direttivo.
Provvede a:
1. dare esecuzione alle delibere delle Assemblee e del Consiglio Direttivo;
2. esercitare le funzioni che gli sono attribuite dallo Statuto Sociale e dal Regolamento;
3. redigere il verbale delle riunioni del Consiglio Direttivo e delle Assemblee da sottoscrivere unitamente al Presidente;
4. compiere verifiche sul diritto di partecipazione alle assemblee di ogni singolo socio, secondo quanto previsto dal regolamento.

Art. 22 – IL TESORIERE
Cura la gestione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Associazione secondo le delibere delle Assemblee e del Consiglio Direttivo, nel pieno rispetto delle norme di legge vigenti.
Provvede a:
1. incassare le quote sociali e quant’altro è dovuto dai soci all’associazione;
2. effettuare i pagamenti secondo le spese stabilite dal Consiglio Direttivo;
3. detenere le scritture contabili:
4. approntare i bilanci consuntivi una volta deliberati dal Consiglio Direttivo.
La carica di segretario e quella di tesoriere possono essere esercitate dalla stessa persona.
Art. 23 – COMITATO TECNICO-DIDATTICO
Viene costituito un comitato tecnico-didattico presieduto da un presidente, scelto tra i soci che possiedono almeno la certificazione di DCSI (Dive Control Specialist Instructor). Gli altri componenti del Comitato vengono scelti direttamente dal Presidente tra gli Istruttori e Divecon soci dell’associazione.
Il Comitato provvede a:
1. stabilire l’assegnazione dei corsi da svolgere;
2. stabilire la partecipazione alle immersioni;
3. stabilire la tipologia di corsi da effettuare;
4. stabilire e decidere su tutto ciò che concerne problematiche didattiche e tecnico-organizzativo di corsi subacquei ed uscite.
In caso di mancanza di soci in possesso delle certificazioni sopra elencate, il comitato è costituito da soci con qualifiche inferiori, purché in possesso almeno della certificazione di DCS (Dive Control Specialist), ed è presieduto da un socio che sia in possesso almeno della certificazione OWI (Open Water Instructor).

Art. 24 – NORME SULL’ORDINAMENTO INTERNO
L’associazione è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’elettività e gratuità delle cariche associative e dalle prestazioni fornite dagli associati; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri soci e non può avvalersi di lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento dell’attività sociale. Potrà erogare compensi, premi, indennità di trasferta e rimborsi forfetari di spesa nei limiti e con le modalità previste dall’art. 25 della legge n. 133/99 e successive modificazioni ed integrazioni, sia per l’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche che nell’ambito amministrativo-gestionale, a condizione che detti importi non eccedano il limite che possa presupporre ad una distribuzione indiretta di proventi o utili.

Art. 25 – ELEGGIBILITÀ ED INCOMPATIBILITÀ
Sono eleggibili alle cariche sociali i soci in regola con tutti gli adempimenti sociali e in possesso dei seguenti requisiti:
1. maggiore età alla data della loro elezione;
2. assenza di provvedimenti disciplinari di ogni genere;
3. essere in regola con i pagamenti delle quote sociali e di ogni altra somma dovuta per regolamento all’associazione.

Art. 26 – SCIOGLIMENTO
In caso di scioglimento dell’Associazione per qualunque causa, il patrimonio deve essere devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità o di beneficenza, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 19 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo, in ogni caso, diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 27 – NORME DI RIMANDO
Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto o nel Regolamento redatto dal Consiglio direttivo in conformità ai principi statutari, si osservano le disposizioni di legge in materia.

Stesura conseguente alle modifiche apportate dall’Assemblea straordinaria del 16/02/2016.